Nel grande sacco nero

di Germano Tarricone

“Mi guardo attorno e la città mi sembra un bel vestito sopra un corpo pieno di cicatrici.”

La città brilla e ripete il suo mantra: comprare, consumare, avere successo. Di notte, quando le vetrine si spengono, sui marciapiedi resta ciò che nessuno vuole più.
Nella Milano degli anni novanta, il giovane protagonista di questa storia non accetta il destino che il padre ha costruito per lui. Dopo la laurea in Filosofia, sceglie di lavorare di notte sul camion della nettezza urbana, scoprendo una città invisibile dove le certezze si fanno meno solide, fino quasi a sgretolarsi.
Chi stabilisce quanto vale una cosa? E secondo quali regole?

Disponibile in preordine (invio dal 16 ottobre 2026)

€15.00

Autore

Germano Tarricone

ISBN

978-88-99207-84-7

Numero Pagine

168

Genere

Narrativa letteraria

Formato di stampa

13.5×21 cm

In copertina

In copertina, particolare da partenogenesi di Andrea Deangelis, in arte NEGRO.
Una figura umana in rosso spunta dal fondo neutro e, con un movimento di torsione, si eleva verso l’osservatore. Il petto è attraversato da segni spessi, bianchi, come una gabbia che insieme dilania e sostiene. Fuori dal corpo, gli stessi segni si allargano, trasformandosi in carcasse abbandonate o strutture reticolari, cupole geodetiche in attesa della prossima merce da esposizione.
Con il suo linguaggio originale e diretto, NEGRO gioca a far esplodere la complessità del nostro tempo.

Descrizione

Il protagonista di questa storia nasce il 12 dicembre 1969, il giorno della strage di piazza Fontana, e cresce nella Milano degli anni settanta e ottanta, quando una generazione pretende di cambiare il mondo. Diventa adulto nella Milano berlusconiana, quando la società sembra invece aver trovato una risposta semplice a tutto: consumare, possedere, avere successo.
È contro questa idea che il protagonista rifiuta il futuro confezionato per lui dal padre e sceglie di lavorare sul camion della nettezza urbana, scoprendo una città invisibile, con Antonio, sindacalista combattivo e intransigente, e Mohe, immigrato senegalese dalle idee politiche spiazzanti.
Di notte, per le strade vuote, tutto gli appare diverso. Le certezze si fanno meno solide, fino quasi a sgretolarsi. Anche il valore delle cose, quello che sembra così evidente nella differenza tra un prodotto da vetrina e uno scarto, si rivela una misura non più così scontata.

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di Germano Tarricone

“Mi guardo attorno e la città mi sembra un bel vestito sopra un corpo pieno di cicatrici.”

La città brilla e ripete il suo mantra: comprare, consumare, avere successo. Di notte, quando le vetrine si spengono, sui marciapiedi resta ciò che nessuno vuole più.
Nella Milano degli anni novanta, il giovane protagonista di questa storia non accetta il destino che il padre ha costruito per lui. Dopo la laurea in Filosofia, sceglie di lavorare di notte sul camion della nettezza urbana, scoprendo una città invisibile dove le certezze si fanno meno solide, fino quasi a sgretolarsi.
Chi stabilisce quanto vale una cosa? E secondo quali regole?

Disponibile in preordine (invio dal 16 ottobre 2026)

Autore

Germano Tarricone

ISBN

978-88-99207-84-7

Numero Pagine

168

Genere

Narrativa letteraria

Formato di stampa

13.5×21 cm

In copertina

In copertina, particolare da partenogenesi di Andrea Deangelis, in arte NEGRO.
Una figura umana in rosso spunta dal fondo neutro e, con un movimento di torsione, si eleva verso l’osservatore. Il petto è attraversato da segni spessi, bianchi, come una gabbia che insieme dilania e sostiene. Fuori dal corpo, gli stessi segni si allargano, trasformandosi in carcasse abbandonate o strutture reticolari, cupole geodetiche in attesa della prossima merce da esposizione.
Con il suo linguaggio originale e diretto, NEGRO gioca a far esplodere la complessità del nostro tempo.

€15.00

Descrizione

Il protagonista di questa storia nasce il 12 dicembre 1969, il giorno della strage di piazza Fontana, e cresce nella Milano degli anni settanta e ottanta, quando una generazione pretende di cambiare il mondo. Diventa adulto nella Milano berlusconiana, quando la società sembra invece aver trovato una risposta semplice a tutto: consumare, possedere, avere successo.
È contro questa idea che il protagonista rifiuta il futuro confezionato per lui dal padre e sceglie di lavorare sul camion della nettezza urbana, scoprendo una città invisibile, con Antonio, sindacalista combattivo e intransigente, e Mohe, immigrato senegalese dalle idee politiche spiazzanti.
Di notte, per le strade vuote, tutto gli appare diverso. Le certezze si fanno meno solide, fino quasi a sgretolarsi. Anche il valore delle cose, quello che sembra così evidente nella differenza tra un prodotto da vetrina e uno scarto, si rivela una misura non più così scontata.

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